Jennifer Marnell: il carro armato del cambiamento.

A proposito di trasformazione di stili di vita, vorrei raccontarvi brevemente la storia di Jennifer Marnell, un’americana della Georgia.

Jennifer è cresciuta in una tipica famiglia americana: bibite gassate, snack sempre a portata di mano, pasti ai fast food, ecc. A otto anni era già una graziosa bimba un po’ cicciottella, a 18 anni, quando si sposa, è molto in sovrappeso. Nasce una figlia, e lei continua a metter su peso, fino ad arrivare a pesare ben 137 kg.

Fa molte diete, ma senza cavare un ragno dal buco: dopo aver perso un po’ di peso, lo riprende con gli interessi. Jennifer racconta che un giorno in cui aveva accompagnato la figlia al luna park, la bambina volle salire sulle montagne russe, dove però occorreva essere accompagnati dal genitore. Jennifer provò a sedersi sul trenino, ma a causa della sua mole non riuscì nemmeno ad allacciarsi la cintura di sicurezza. Fu fatta scendere insieme alla figlia. La bambina, piangendo gli gridò: “Perché non puoi essere come tutte le altre mamme!”.

Fu la classica goccia che fece traboccare un vaso già colmo: qualcosa scattò definitivamente nella testa di Jennifer.

Ridusse notevolmente le calorie, eliminò il cibo spazzatura e introdusse molta frutta, verdura, carni magre cotte in modo dietetico.  Perse molti chili, poi iniziò ad andare anche in palestra e ad allenarsi molte ore il giorno, sia ad attività aerobiche, che di potenziamento muscolare.  In meno di tre anni perde 81 chili, raggiunge i 56 kg.  La sua vita è cambiata radicalmente, ha lasciato il posto d’insegnante ed è diventata personal trainer nella palestra dove si allenava. Questa è ciò che mangia quotidianamente: due uova e una mela o una pera per colazione. Una mela ed una manciata di mandorle a metà mattinata. Pesce o pollo al forno con verdure varie sia a pranzo che a cena. Un frutto nel pomeriggio, un’insalata verde o un frutto prima di andare a letto.

Facciamo un paio di considerazioni.

La prima: a un cambiamento tanto radicale del suo stile di vita, ne è seguito un cambiamento altrettanto radicale del suo corpo. Non si scappa! Non ci sono “geni dell’obesità” “metabolismi lenti” o “problemi ormonali” che possono impedire questa trasformazione. Jennifer ci dimostra che questa trasformazione, da obesa a magra e in forma è possibile.

La seconda considerazione è che, guardandoci intorno, le persone che riescono a cambiare stile di vita così radicalmente (e in modo stabile) come Jennifer Marnell ce ne sono poche. Il perché non ci sorprende, la stessa Jennifer sostiene che questa trasformazione è frutto di duro lavoro e costante dedizione. Non si concede mai sgarri alimentari e si allena ogni giorno.

Poche persone sono in grado di sostenere, per un periodo superiore a qualche settimana, un tale stile di vita. Ma il punto è che posso comunque fare il 10 % dei cambiamenti che ha fatto Jennifer e trarne un notevole beneficio in termini di salute e aspettativa di vita. Lo sapevate che è già sufficiente ridurre il proprio peso corporeo del 10% per ridurre i rischi generali di mortalità del 30%? I primi chili che si perdono sono quelli localizzati nell’addome, in profondità, a diretto contatto con i visceri. Sono quelli più pericolosi per le malattie metaboliche come il diabete o per quelle cardiovascolari.

Una ragazza che pesa 100 chili e riesce a dimagrire fino a 90 kg (e a mantenere il peso), ha già fatto molto per la sua salute. Eppure era obesa prima e lo è anche ora, e probabilmente sarà insoddisfatta del risultato.

“O divento magra e raggiungo il peso ideale che indicano le tabelle, o altrimenti tanto vale che mangi come voglio”. E’ come dire: o raggiungo il 100% o non vale la pena di impegnarsi.

Questo è un grande errore: vale sempre la pena di impegnarsi! Anche per un 5%, o addirittura per l’1%.

Forse in questo momento, un miglioramento dell’1% per cento è il solo che riusciresti a fare, ma è importante farlo. Una volta salito quel piccolo gradino, salire il prossimo sarà più facile. Forse, il prossimo gradino potrebbe essere un passo un po’ più grande, ad esempio, il 2%, oppure il 3%.

Piccoli passi, piccoli miglioramenti, ma concreti e sostenibili. Lo stesso Lao Tzu, già 2500 anni fa sosteneva: “ un viaggio di mille leghe comincia con un primo passo”.

Vi auguro un 2012 di piccoli, concreti e sostenibili cambiamenti positivi!:-).

Come si ingrassa e come si dimagrisce

Per capire il perché mettiamo su peso, o lo perdiamo è necessario prendere in considerazione la bioenergetica, ovvero il bilancio energetico del nostro corpo: ingrassiamo se l’energia che assumiamo con il cibo è superiore a quella che è bruciata (metabolizzata) dal nostro corpo. Ma come? Tutto qui? Sì, la prima legge della termodinamica è universale e vale anche per noi: l’energia non può essere creata o distrutta.

Se io sono poco sensibile all’azione della leptina (un ormone che influenza la sazietà), oppure sono più sensibile alla grelina (ormone che incrementa la fame), questi segnali ormonali m’indurranno a mangiare di più, a introdurre più energia, e ingrassare. Se la mia tiroide, invece, secerne meno ormoni T4 e T3, il mio metabolismo rallenterà e brucerò di meno, e lo stesso ingrasserò. Qualunque causa biologica tiriamo in ballo, sia questa ormonale, oppure genetica, ci può far aumentare (o diminuire) di peso solo facendoci mangiare di più o bruciare di meno.

Molto spesso però incolpiamo dei presunti problemi ormonali o comunque cause di natura biologica, quando in realtà, siamo ingrassati solo per colpa di uno stile di vita sbagliato, in cui semplicemente introduciamo troppe calorie rispetto a quelle che bruciamo.

Per metter su un chilo di grasso (o per perderlo), ci vogliono circa 7000 chilocalorie, è un dato che non è uguale per tutti, ma è comunque una buona approssimazione.

Se inizio a introdurre giornalmente solo 100 kcal in più rispetto al mio abituale regime alimentare, probabilmente non me ne accorgerei nemmeno, tanto è piccolo il cambiamento: si tratta, infatti, delle calorie contenute in uno yogurt magro, o in una grossa mela, o in un cucchiaio d’olio. Oppure, potrei smettere di fare la mezzora di passeggiata serale con il cane e in questo caso non brucierei più quelle 100 kcal giornaliere.In un anno, facendo due calcoli, scopro che metterei su ben cinque chili, non male vero? Inizio a condire l’insalata con un cucchiaio l’olio in più, o mi muore il cane e ingrasso di cinque chili in un anno.

Se poi le calorie introdotte giornalmente fossero 200, i chili in più dopo un anno sarebbero dieci.

Il sovrappeso e l’obesità sono il risultato di piccoli errori energetici quotidiani, portati avanti per molto tempo. E’ così che funzionano gli stili di vita, basta un minimo cambiamento nell’alimentazione o nell’attività fisica, ma se diventano un’abitudine di vita, il peso lentamente, ma inesorabilmente, seguirà.

Fortunatamente, tutto ciò che ho detto è simmetrico, funziona anche al rovescio, e qui sta la magia.

Basteranno dei minimi cambiamenti sostenibili per ridurre in modo stabile in nostro peso.

Il percorso per il prossimo anno si preannuncia interessante, no?:-)

BUON ANNO!