CambioStile… e dimagrisco!

Strategie alimentari e mentali per perdere peso

La filosofia dei piccoli cambiamenti

E’ meglio intraprendere grandi cambiamenti, oppure adottare una strategia dei piccoli cambiamenti  mirati?

Possono funzionare entrambe le strategie, e il modo è pieno di persone che ci raccontano come da un momento all’altro, magari in seguito ad un evento impattante nella loro vita, hanno smesso di fumare e non hanno più toccato una sigaretta, oppure che  hanno perso 30 chili e dopo  hanno persino corso la maratona. Ma quante persone invece hanno intrapreso grandi cambiamenti per poi fallire miseramente dopo una sola settimana. Il mondo è altrettanto pieno (e molto di più) di persone che hanno  smesso e iniziato nuovamente a fumare o persone che si sono messe a fare una dieta rigida e che sono tornate a mangiare come prima.

Intraprendere grandi cambiamenti tutti insieme potrà anche risultare eroico, ma molto spesso, porta ad un fallimento carico di delusione e autosvalutazione.

gocciaMi appassiona molto di più la filosofia dei cambiamenti minimali, ma mirati. Possiamo introdurre nella nostra vita dei cambiamenti che siano sostenibili nel tempo e che dopo un po’ di tempo si traducano in effetti concreti. La cosa importante è che il nostro cervello, che è molto plastico, si modifichi anche fisicamente,  e” incorpori” il cambiamento.

Qualche esempio facile: possiamo imparare a utilizzare sempre meno sale per cucinale e vi assicuro che il nostro palato e il nostro cervello si abitua piuttosto bene. Ma se eliminiamo il sale dalla nostra tavola tutto in una volta, l’esperienza dei cibi completamente sciapi sarà vissuta in modo sgradevole e ben presto ritorneremo ad usare la stessa quantità di sale abituale. In questo modo il nostro cervello non si modificherà mai.

Io sono sempre stato un grande bevitore di latte, fin da piccolo. Ho la presunzione di dire che non avrò mai problemi di intolleranza alimentare in quanto riuscirò sempre a indurre l’espressione di una sufficiente quantità dell’enzima lattasi sui miei enterociti!:-) Comunque mi ricordo che alla scuola media un professore ci disse che non era necessario zuccherare il latte, in quanto conteneva già il suo zucchero, il lattosio.

Io invece lo zuccheravo eccome, sarà che contenesse questo lattosio, ma non mi sembrava dolce per niente! Invece, piano piano, ho imparato a gustare il latte così com’è, e devo dire che è effettivamente dolce! Non mi verrebbe mai in mente di zuccherarlo.

Ho eliminato totalmente il sale e lo zucchero da casa mia, ma l’ho fatto gradualmente, dubito che ci sarei riuscito se lo avessi fatto tutto in una volta.

I piccoli cambiamenti sono molto potenti, possono riuscire la dove i grandi cambiamenti falliscono. Hanno però un punto debole: perché si possano vedere dei risultati concreti e ottenere così il gratificante rinforzo positivo,  occorre persistere per un po’ di tempo con dei comportamenti che ci possono risultare un po’ faticosi o noiosi. Riuscire a mantenere la rotta in questa fase è fondamentale.

Annunci

Navigazione ad articolo singolo

2 pensieri su “La filosofia dei piccoli cambiamenti

  1. Antonello Lorenzini in ha detto:

    un altro piccolo passo nello scoprire noi stessi…

  2. E passo dopo passo….:-)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: