Un ostacolo al dimagrimento: la leptino-resistenza

Dimagrire non è solo il risultato di un deficit calorico, le cose sono un po’ più complesse e, a mio avviso, più affascinanti. Rispetto a venti anni fa, le conoscenze sulla fisiologia e la biochimica della nutrizione sono molto progredite e hanno reso più complicato un quadro che invece sembrava piuttosto semplice.

Che cosa centra l’infiammazione con il dimagrimento? Procediamo per gradi. Innanzi tutto la prima grande scoperta che ha rivoluzionato la nostra conoscenza del tessuto adiposo risale al 1994, fino allora si credeva che il grasso corporeo fosse soltanto un tessuto di riserva, un’area di deposito dove stoccare l’eccesso calorico. Fu scoperto, invece, che le cellule adipose producono anche ormoni, al pari delle cellule della tiroide o delle surrenali. Il primo ormone identificato fu la leptina, ed è un potente ormone anti-ingrassamento, perché sopprime la fame a livello ipotalamico. Linee mutanti di topi resi incapaci di produrre la leptina ingrassano enormemente fino a pesare più del doppio rispetto a un topo normale, hanno una fame atavica e si alimentano in continuazione. Se gli viene fornita leptina dall’esterno, dimagriscono fino a raggiungere un peso normale.

Le cellule adipose producono un ormone che informa il centro della fame, situato nell’ipotalamo, della quantità di scorte presenti. Se io ingrasso, produco più leptina, la quale sopprimerà il mio appetito, facendomi dimagrire di nuovo e rendendo il mio peso stabile.

Perché esistono persone in sovrappeso o obese? Dove s’inceppa il meccanismo? Forse chi è in sovrappeso ha un difetto congenito nella produzione di leptina?

In effetti, in alcuni grandi obesi è stato riscontrato un difetto nella produzione di leptina, e in questi casi la cura consiste nel fornire dall’esterno quest’ormone, esattamente come si da l’insulina a un diabetico di tipo I. L’effetto è miracoloso, queste persone dimagriscono fino ad arrivare a un peso normale.

Sfortunatamente non è la soluzione per curare l’obesità, perché sono piuttosto rari i casi in cui riscontriamo un tale difetto nella produzione di leptina, mentre normalmente le persone in sovrappeso o obese hanno grandi, spesso grandissime quantità di leptina nel sangue, ma il centro della fame è diventato insensibile al suo segnale. Si parla di leptino-resistenza, in analogia a quanto avviene con l’insulino-resistenza, in cui l’organismo diventa progressivamente “sordo”, all’azione dell’insulina.

Una delle cause che portano alla leptino-resistenza è il processo infiammatorio che si genera in seguito ad una pessima alimentazione. Non parlo di un’infiammazione localizzata e utile, come quando ci graffia il gatto e nella ferita si genera un’infiammazione che ha lo scopo di combattere le eventuali infezioni e rigenerare il tessuto, ma di un’infiammazione generalizzata nel corpo e di bassa intensità. Non siamo in grado di avvertirla (come non ci accorgiamo del colesterolo o dei trigliceridi alti), anche se spesso avvertiamo un indefinito senso di malessere.

Questa infiammazione è causata da un’alimentazione sbagliata e fortunatamente possiamo intervenire e invertire il processo, contribuendo a ripristinare la sensibilità alla leptina e a favorire il dimagrimento.

Tutto questo sarà oggetto del prossimo post, altrimenti questo risulterà troppo lungo e noioso:-)

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