Come migliorare il tono dell’umore con la fitoterapia.

Apportare dei cambiamenti nel proprio stile di vita è molto difficile se stiamo viaggiando con il “freno a mano” tirato di un umore particolarmente basso. E’ ben noto che la concentrazione di alcuni neurotrasmettitori, in particolar modo la serotonina, in alcune zone del nostro cervello sia correlata al tono dell’umore. Una concentrazione bassa di serotonina, infatti, la troviamo nelle persone depresse, non ci stupisce che un’importante classe di antidepressivi, i cosiddetti SSRI (cui appartiene il Prozac), agisce proprio sulla serotonina, aumentandola.

Noi però siamo in grado di incrementare la concentrazione di serotonina nel cervello mangiando alcuni particolari tipi di cibi. Non si tratta di mangiare semplicemente qualcosa o di introdurre calorie di qualsiasi tipo. Se io mi sento triste e abbattuto non mi verrà neanche in mente di aprire una bella scatola di fagioli, oppure di mangiare un uovo sodo, o di mangiarmi un paio di mele. No, se è disponibile nel frigorifero preferirò una bella torta al cioccolato, oppure delle merendine, dei biscotti o, in mancanza d’altro dei cracker.  Mi dirigerò verso cibi che contengono carboidrati ad alto indice glicemico, in grado di stimolare, piuttosto rapidamente un copioso rilascio d’insulina nel sangue.

Che vantaggio ne traggo? L’insulina, oltre ad altri effetti che ben conosciamo, aumenta il trasporto dell’aminoacido triptofano attraverso la barriera emato-encefalica, e una volta entrato nel cervello il triptofano è convertito, dopo un passaggio intermedio (5 – idrossi-triptofano) in serotonina. E il gioco è fatto! Piccolo inconveniente: tutte le calorie che ho assunto saranno stoccate nelle cellule adipose, sempre grazie all’insulina.

Quando ci sentiamo tristi, o comunque siamo in preda ad un umore negativo, il nostro corpo ci guiderà verso alimenti ricchi di zuccheri con lo scopo di auto-curarsi e di elevare il tono dell’umore.

Sfortunatamente non è una strategia funzionale, poiché il danno che si provoca è superiore al sollievo momentaneo in termini di umore.

Possiamo però elevare la serotonina senza dover ingurgitare calorie inutili, assumendo direttamente il suo precursore diretto: il 5-amino-triptofano o 5-HTP.

Perché invece non prendere direttamente la serotonina come integratore? Sfortunatamente non funzionerebbe, poiché sarebbe distrutta a livello del nostro apparato digerente e non arriverebbe al cervello.

Dove troviamo il 5-HTP? A quale multinazionale farmaceutica dobbiamo votarci?

Fortunatamente esiste una pianta africana, la Griffonia semplicifolia, i cui semi sono particolarmente ricchi di questa sostanza. In commercio, sia nelle erboristerie, che nelle farmacie potete trovare dei prodotti a base di Griffonia. Sarebbe meglio che nel prodotto fossero presenti anche il magnesio e la vitamina B6, perché migliorano l’efficacia della trasformazione in serotonina.

Ovviamente non fa miracoli, ma può rappresentare un ottimo salvagente per ridurre ad esempio lo spilluccamento pomeridiano o serale.

Fate delle prove, mi farebbe poi piacere sapere se ne avete tratto qualche beneficio.

A presto:-)

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