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Strategie alimentari e mentali per perdere peso

La dieta Dukan: un grande business

Quest’uomo, che presenta una vaga somiglianza con Mario Monti, si chiama Pierre Dukan, è un nutrizionista francese che ha avuto una brillante idea: ha rielaborato una dieta di quarant’anni fa (la dieta Atkins), ha introdotto dei nomi seducenti alle varie fasi della dieta e ha scritto un libro che è diventato un best seller nel mondo, seguito prontamente da altri suoi libri. Poi ha introdotto una linea di prodotti, “la boutique dimagrante Dukan”, che ha adottato una politica di marketing molto aggressiva su internet.

Geniale no? Per chi non avesse letto il suo libro, “La dieta Dukan”, mi permetto di riassumerla brevemente.

La dieta è suddivisa in quattro fasi dai nomi molto avvincenti:

  • Il regime di attacco, che dura da uno fino a dieci di giorni, è a base di sole proteine, ogni altro alimento, verdure incluse, sono vietate. Occorre bere molta acqua per eliminare (sotto forma di urea) gli ioni ammoniacali prodotti dalla deamminazione di tutte queste proteine. C’è da supporre che il fegato e i reni non siano molto contenti in questa fase.
  • Il regime di crociera che alterna un giorno di proteine pure con un altro di proteine + verdure. Non tutte le verdure sono permesse, ma nella sua grande benevolenza, il dottor Dukan, ci concede di mangiare qualche volta anche delle verdure più zuccherine come le carote e le barbabietole. A patto di non esagerare, naturalmente. Questa fase può durare anche qualche mese. Per questa fase valgono le considerazioni precedenti e fegato e i reni continuano a non essere contenti. Il vostro cervello è invece intossicato dai corpi chetonici prodotti dall’incompleta combustione dei grassi (in assenza di carboidrati) e non provate fame.
  • La fase di consolidamento che dura dieci giorni per ogni chilo perso, se si sono persi 10 kg, dura 100 giorni. S’introduce un frutto il giorno, meglio sarebbe una mela, sono comunque permessi altri tipi di frutti (assolutamente no, banane, uva, ciliegie e frutta secca). Cosa da non credere, sono permesse anche due fette di pane integrale il giorno (assolutamente no pane bianco). Il dottor Dukan vi ricorda che anche in questa fase siete sottoposti a una stretta sorveglianza e ogni minima trasgressione vi può portare dritti al fallimento.
  • La fase di stabilizzazione definitiva che dura tutta la vita  consiste nel seguire tre semplici regole: un giorno la settimana, il giovedì, mangiare solo proteine pure; l’abbandono dell’ascensore (e chi sta al piano terra!?); tre cucchiai di crusca di avena il giorno. 

A parte l’idea dei tre cucchiai di avena il giorno, che mi sembra interessante e il non usare l’ascensore, su cui mi trovo d’accordo, tutto il resto mi lascia molto scettico.

Come avrete capito si tratta della solita vecchia dieta chetogenica: l’eliminazione completa dei carboidrati costringe il corpo  a usare quelli di riserva (il glicogeno) accumulati nei muscoli e nel fegato. Si tratta di circa mezzo chilo di glicogeno, associato a circa 1,5 kg di acqua. Nei primi due giorni perdete quindi un paio di kg, ma si tratta solo di zuccheri di riserva e liquidi.

Poi il corpo si trova costretto a utilizzare i grassi, e i muscoli riescono ad adattarsi abbastanza bene a bruciare solo questo carburante (ma è quasi impossibile fare qualche tipo di attività fisica sostenuta), mentre il cervello, poiché è un organo molto più delicato, funziona solo a glucosio. Non può adattarsi ad andare ad acidi grassi.

Siccome voi avete eliminato ogni tipo di carboidrati e avete già esaurito quelli di riserva, il corpo è costretto a produrre il glucosio che gli serve (circa 140 gr il giorno), con delle complicate acrobazie biochimiche; ci riesce infatti combinando gli acidi grassi con le proteine (prelevate dai muscoli).

Nonostante che stiate mangiando solo proteine i vostri muscoli si assottigliano e v’inflaccidite, ma l’ago della bilancia scende velocemente, oltretutto i muscoli sono più pesi del grasso corporeo.

Se consultate un biochimico, vi dirà che “i grassi bruciano sul fuoco dei carboidrati”, ovvero per metabolizzare i grassi è necessario avere dei carboidrati ma dato che non ce ne sono, si arriva a una combustione incompleta e si formano dei prodotti di scarto: i corpi chetonici.

La prossima volta che incontrate qualcuno che segue una dieta chetogenica, provate a sentirgli l’alito: avvertirete l’odore di acetone, quello dello smalto per l’unghie, per intenderci.

I corpi chetonici vanno a intossicare l’organismo, acidificano il sangue, ma a un certo punto gli organi del nostro corpo, compreso il cervello si adattano a bruciarli (tutto pur di sopravvivere!).

Forse ti sarai stupito del fatto che nella fase di chetosi non si prova fame, questo è l’effetto dei corpi chetonici nel cervello ed è una cosa che ha salvato la vita a molti nostri progenitori preistorici.

L’uomo del paleolitico viveva in un ambiente dove le carestie alimentari erano molto frequenti, e spesso era costretto a digiuni prolungati, situazione paragonabile a una dieta chetogenica.

Se in questa situazione, la fame intensa lo avesse paralizzato, sicuramente sarebbe morto d’inedia, invece la presenza di corpi chetonici nel cervello gli permetteva di anestetizzare la fame e di continuare a cercare attivamente il cibo.

Permettetemi una considerazione: chi ha la costanza di sottoporsi per settimane o addirittura per mesi a una tortura del genere, paragonabile alle autoflagellazioni dei monaci medievali, non riuscirebbe anche a modificare la sua alimentazione e a introdurre dei piccoli cambiamenti nel suo stile di vita atti a fargli raggiungere in modo sano un peso corporeo sostenibile per tutta la vita?

Discutere di come questo possa avvenire, è lo scopo che mi sono proposto con questo blog. 

Ah, dimenticavo…per chi fosse interessato a introdurre la crusca di avena a colazione, la potete comprare su internet nella “boutique Dukan”, garantita direttamente dal dottor Dukan. Quando si ha il senso degli affari…

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